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Un nobile Milanese del 1700, Federigo Valsecchi de’ Bartoli,
il cui studio notarile collaborava per l’attività giuridica
con i governatori Austriaci di Milano, aveva avuto modo di vivere da
vicino l’attività del governo Austriaco e quindi aveva potuto
comprendere la statura storica dell’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo.
Proprio per questo, era anche convinto dell’importantissimo ruolo
ricoperto dalla Regina nella creazione della grandezza della città e
nella costruzione di quella Milanesità tanto cara ai Lombardi.
Escogita così un modo insolito affinché qualcuno nel futuro
possa ricordarla, non solo come l’invasore Austriaco, ma anche per
il suo positivo contributo al carattere della città. Nasconde
infatti dei manoscritti in vari luoghi della Milano d’allora, nei
cui testi fissa il lavoro e l’opera
di Maria Teresa per Milano, ma mette anche la chiave per raggiungere,
alla fine, un vero e proprio tesoro che sarà il premio per chi
ricorderà,
nel futuro, la grande Regina. Uno di questi luoghi segreti ha a che
fare, fra l’altro, con l’antico sistema dei Navigli Milanesi,
e rappresenta un’occasione per accennare ad uno dei più perfetti
sistemi idraulici complessi, costruiti tra il 1300 ed il 1400 fra i
primi e più importanti
d’Europa,
tuttora esistente.
Una ragazza colta ed ostinata, Stefania,
trova casualmente il primo manoscritto e comincia così la caccia
al tesoro nella Milano di oggi, attraverso i luoghi che furono quelli
della Milano del 1700. La caccia è però ostacolata
da numerosissime difficoltà e peripezie e soprattutto da altri
misteriosi pretendenti, che anch’essi a conoscenza di alcuni particolari
della vicenda, vorrebbero raggiungere ovviamente prima di Stefania
il tesoro ad ogni costo e con ogni mezzo, anche l’omicidio.
Nel romanzo la storia di Federigo e la ricerca di Stefania, si intrecciano
in un percorso coinvolgente intorno alla figura di Maria Teresa e alla
Città Lombarda e solo nel finale si troveranno tutte le soluzioni ai misteri della
vicenda antica e moderna.
L'opera è pubblicata da Albatros Il Filo, nella collana NuoveVoci - Strade.
ll giorno 23 settembre 2011, alle ore 17,30 presso Libreria "MDD Bookshop" sita in via Ascanio Sforza, 37 a Milano - si terrà la presentazione ufficiale del libro.
“Il segreto dell’acqua fallata”è in vendita online e presso le seguenti librerie.
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Prologo
...
Perché la ragione e il torto
non si dividono mai
con un taglio così netto,
che ogni parte abbia soltanto
dell’una o dell’altra ...
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Alessandro
Manzoni. I Promessi Sposi - Cap. I |
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Cap. 1
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Una strana lettera
... Egli non ha mai creduto probabile
che il Ministro avesse deposta la sua lettera proprio sotto il naso
di tutti ...
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Edgar
Allan Poe.
La lettera rubata (The purloined letter). |
Cap. 2
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Il sogno di Federigo
Un popolo che ignora
il proprio passato,
non saprà mai nulla
del proprio presente. |
Indro
Montanelli. |
Cap. 3
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La scoperta
Ma la vista di tanti oggetti,
ognuno dei quali
ha un valore inestimabile per la scienza,
mi rendeva temerario
e io non pensavo al pericolo ... |
Heinrich
Schliemann, “La scoperta di Troia”, a cura
di Wieland Schmied, trad. it. di Fausto Codino, Einaudi, Torino
1962 e 1995 |
Cap. 4
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Inizia la ricerca
... fatti non foste a viver come
bruti
ma per seguir virtute e canoscenza ... |
Dante
Alighieri. La Divina Commedia - Inferno – Canto
XXVI- 118/120. |
Cap. 5
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Sempre più vicino
Ricordati quando commenti l'acque
d'allegar prima la sperienza
e poi la ragione ...
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Leonardo
da Vinci Ms. H2 f. 42 r |
| Cap. 6 |
Un medico
…Tu proverai come sa di sale
lo pane altrui e come duro calle
lo scender e il salir sull’altrui scale …
|
Dante
Alighieri. Divina Commedia – Paradiso – Canto
XII. |
| Cap. 7 |
Litigi e cose strane
Lo scorno è tutto mio.
Io debbo esser costretta, per dio,
a dar la mia mano, e contro mia voglia,
a uno zoticaccio scervellato e pieno di ubbie
che fa la corte di furia
e vuol sposarsi con tutto suo comodo .
|
William
Shakespeare – La Bisbetica domata - Atto terzo – Scena
seconda- Caterina. |
| Cap. 8 |
Il notaio del Governatore
Fidei et veritatis anchor |
Motto che compare
nello stemma del Consiglio Nazionale del Notariato Italiano. |
| Cap. 9 |
La spedizione
Alea iacta est! |
“Il dado è tratto” – Giulio
Cesare attraversa il Rubicone. De bello gallico 49 AC. |
| Cap. 10 |
La volontà di Federigo
(Tutto scorre)
Il fiume in cui entri è lo stesso,
ma sempre altre sono le acque che scorrono |
Eraclito - VI/V
Sec. A.C. - D - K 12 |
| Cap. 11 |
Sparizione
... Passerà anche
questa stazione senza far male.
Passerà questa pioggia sottile
come passa il dolore ... |
Fabrizio De Andrè.
Hotel Supramonte |
| Cap. 12 |
Il secondo manoscritto
... Potemmo vedere che
dentro il grande scrigno esterno
ce n’era un altro, anch’esso con doppia porta a sigilli
intatti.
Contammo in tutto quattro forzieri di protezione,
uno dentro l’altro, ricoperti d’oro ... |
Howard Carter – La
scoperta della tomba di Tut-Ankh-Amon
http://www.anticoegitto.net/carter.htm |
| Cap. 13 |
Una dama austriaca a Milano
Volli, volli, volli,
fortissimamente volli. |
Vittorio Alfieri |
| Cap. 14 |
Diffusione a mezzo stampa
Vi è solo una cosa al mondo
peggiore del far parlare di sé,
ed è il non far parlare di sé. |
Oscar Wilde da "Il
ritratto di Dorian Gray” |
| Cap. 15 |
Falso in atto pubblico
Esibire dinanzi a un pubblico
ufficiale un atto o un documento falso o
attestare volutamente come veritieri
i dati contenuti in un documento non aggiornato |
Articolo 489
del Codice Penale |
| Cap. 16 |
Le pentole del Diavolo
Torci il guardo,
anima illusa,
dalla testa di Medusa! |
Arrigo Boito – Mefistofele – Scena
2a - Atto 2° |
| Cap. 17 |
Si comincia a scoprire il segreto
E quando accadde che,
sotto i vostri auspicii,
Serenissimo Cosimo, scoprii queste Stelle,
ignote a tutti i precedenti Astronomi,
ben a ragione decisi di insignirle
dell' Augustissimo nome della vostra Casa |
Galileo Galilei
- Sidereus Nuncius – La scoperta dei satelliti medicei di
Giove. |
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Epilogo
... e quindi uscimmo
a riveder le stelle ... |
Dante Alighieri – L’Inferno – Canto
XXXIV - 139 |
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Nota dell’autore
Prometti e giuri col Vangeli in man,
Prima de tutt de amà chi m'ha creaa,
E, subet dopo, sto mè car Milan
Che impesa chì anch
quij ch'en parlen maa. |
Carlo Porta – Prometti
e giuri col Vangeli in man (1815).
“Prometto e giuro col Vangelo in mano, prima di tutto di amare chi mi ha
creato, e subito dopo, questo mio caro Milano che impegola qui anche quelli che
ne parlano male”. |
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Ringraziamenti |
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Bibliografia di approfondimento |
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