Questo sito non nasce solo per parlare di un libro Il segreto dell’acqua fallata ma soprattutto per Milano, la nostra Milano, quella che amiamo profondamente e che non corrisponde certo solo a quell’immagine stereotipata di città della moda, della finanza, o peggio dello smog e del traffico convulso, immagini forse vere ma un po’ troppo sfruttate per rappresentarla realmente ed intimamente. E’ anche quella che viene chiamata la Città d’acque, quella creata dal meraviglioso Sistema dei Navigli, che aveva reso una città di pianura, non bagnata da grandi fiumi, un luogo dove già tra il 1300 ed il 1400 viaggiavano per acqua e facilmente, merci e persone provenienti dal Lago Maggiore e dal Lago di Como e da Pavia, anche grazie alle conche di navigazione inventate proprio a Milano nel XV° secolo. È tuttora un meccanismo idraulico perfetto, integro e sostanzialmente in gran parte funzionante, nonostante l’abbandono per la stoltezza e miopia di chi in passato avrebbe dovuto proteggerlo e difenderlo dal degrado e che forse ora, sfruttando l’irripetibile occasione dell’Expo 2015, potrà almeno in parte rinascere.
... Un fossato di sorprendente bellezza e larghezza circonda questa città da ogni parte e contiene non una palude o uno stagno putrido, ma l’acqua viva delle fonti popolata di pesci e di gamberi Esso corre tra un terrapieno all’interno e un mirabile muro all’esterno, il cui circuito, misurato con estrema accuratezza, è risultato corrispondere a diecimila quattrocentoquarantuno cubiti.
La larghezza del fossato, lungo l’intero circuito intorno alla città è di trentotto cubiti. Al di là del muro del fossato vi sono abitazioni suburbane tanto numerose che basterebbero da sole a formare una città ... Bonvesin de la Riva, De magnalibus urbis Mediolani, a.d. 1288.